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vmicoll

Valentina Micól Carnevali

🫧 Experiments, set design & still life
✉️ valentinamicolcarnevali@gmail.com

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Etna, gennaio 2026


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Etna, gennaio 2026


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🌙🌔🌑


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🌙🌔🌑


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🌙🌔🌑


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🌙🌔🌑


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Capodanno.
Mentre il mondo festeggia, l’Etna si risveglia.
Nei primi giorni di gennaio la terra si spacca a quota 2100 metri, in prossimità di Monte Simone.
Una bocca effusiva si apre e alimenta la Valle del Bove: inizia l’eruzione, lenta e spettacolare.
È per questo che siamo qui.

Il primo cammino verso la valle è il più intenso.
Non è solo avvicinarsi a un vulcano attivo, è entrare in relazione con qualcosa di vivo.
Un’esperienza sensoriale, a tratti magica.

Camminiamo di notte.
Solo il respiro, il vento incessante che dà voce alla Muntagna, il bubolare dei rapaci notturni, i rami secchi che si spezzano sotto i passi.

Negli occhi il buio profondo della terra lavica.
La luna d’argento l'accende.
Si ha davvero la sensazione di camminare sul dorso di una creatura viva.
Fa quasi paura, ma è solo perché non la si conosce ancora.

Poi arriva un profumo sorprendente.
Il vento denso che proviene dalla valle, con il suo tepore ci scivola incontro e fa scompigliare le erbe selvatiche cresciute sulla lava.
Camomilla aetnensis, achillea millefolium e tanaceto.
Un sentore lontano di brace.
Il vulcano respira, e nel farlo abbraccia.

È l’inizio di un dialogo silenzioso tra noi e la montagna.
Un cammino lento, fatto di ascolto.
E' come tornare a casa dopo un lungo viaggio.


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Capodanno.
Mentre il mondo festeggia, l’Etna si risveglia.
Nei primi giorni di gennaio la terra si spacca a quota 2100 metri, in prossimità di Monte Simone.
Una bocca effusiva si apre e alimenta la Valle del Bove: inizia l’eruzione, lenta e spettacolare.
È per questo che siamo qui.

Il primo cammino verso la valle è il più intenso.
Non è solo avvicinarsi a un vulcano attivo, è entrare in relazione con qualcosa di vivo.
Un’esperienza sensoriale, a tratti magica.

Camminiamo di notte.
Solo il respiro, il vento incessante che dà voce alla Muntagna, il bubolare dei rapaci notturni, i rami secchi che si spezzano sotto i passi.

Negli occhi il buio profondo della terra lavica.
La luna d’argento l'accende.
Si ha davvero la sensazione di camminare sul dorso di una creatura viva.
Fa quasi paura, ma è solo perché non la si conosce ancora.

Poi arriva un profumo sorprendente.
Il vento denso che proviene dalla valle, con il suo tepore ci scivola incontro e fa scompigliare le erbe selvatiche cresciute sulla lava.
Camomilla aetnensis, achillea millefolium e tanaceto.
Un sentore lontano di brace.
Il vulcano respira, e nel farlo abbraccia.

È l’inizio di un dialogo silenzioso tra noi e la montagna.
Un cammino lento, fatto di ascolto.
E' come tornare a casa dopo un lungo viaggio.


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Capodanno.
Mentre il mondo festeggia, l’Etna si risveglia.
Nei primi giorni di gennaio la terra si spacca a quota 2100 metri, in prossimità di Monte Simone.
Una bocca effusiva si apre e alimenta la Valle del Bove: inizia l’eruzione, lenta e spettacolare.
È per questo che siamo qui.

Il primo cammino verso la valle è il più intenso.
Non è solo avvicinarsi a un vulcano attivo, è entrare in relazione con qualcosa di vivo.
Un’esperienza sensoriale, a tratti magica.

Camminiamo di notte.
Solo il respiro, il vento incessante che dà voce alla Muntagna, il bubolare dei rapaci notturni, i rami secchi che si spezzano sotto i passi.

Negli occhi il buio profondo della terra lavica.
La luna d’argento l'accende.
Si ha davvero la sensazione di camminare sul dorso di una creatura viva.
Fa quasi paura, ma è solo perché non la si conosce ancora.

Poi arriva un profumo sorprendente.
Il vento denso che proviene dalla valle, con il suo tepore ci scivola incontro e fa scompigliare le erbe selvatiche cresciute sulla lava.
Camomilla aetnensis, achillea millefolium e tanaceto.
Un sentore lontano di brace.
Il vulcano respira, e nel farlo abbraccia.

È l’inizio di un dialogo silenzioso tra noi e la montagna.
Un cammino lento, fatto di ascolto.
E' come tornare a casa dopo un lungo viaggio.


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Capodanno.
Mentre il mondo festeggia, l’Etna si risveglia.
Nei primi giorni di gennaio la terra si spacca a quota 2100 metri, in prossimità di Monte Simone.
Una bocca effusiva si apre e alimenta la Valle del Bove: inizia l’eruzione, lenta e spettacolare.
È per questo che siamo qui.

Il primo cammino verso la valle è il più intenso.
Non è solo avvicinarsi a un vulcano attivo, è entrare in relazione con qualcosa di vivo.
Un’esperienza sensoriale, a tratti magica.

Camminiamo di notte.
Solo il respiro, il vento incessante che dà voce alla Muntagna, il bubolare dei rapaci notturni, i rami secchi che si spezzano sotto i passi.

Negli occhi il buio profondo della terra lavica.
La luna d’argento l'accende.
Si ha davvero la sensazione di camminare sul dorso di una creatura viva.
Fa quasi paura, ma è solo perché non la si conosce ancora.

Poi arriva un profumo sorprendente.
Il vento denso che proviene dalla valle, con il suo tepore ci scivola incontro e fa scompigliare le erbe selvatiche cresciute sulla lava.
Camomilla aetnensis, achillea millefolium e tanaceto.
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Il vulcano respira, e nel farlo abbraccia.

È l’inizio di un dialogo silenzioso tra noi e la montagna.
Un cammino lento, fatto di ascolto.
E' come tornare a casa dopo un lungo viaggio.


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Capodanno.
Mentre il mondo festeggia, l’Etna si risveglia.
Nei primi giorni di gennaio la terra si spacca a quota 2100 metri, in prossimità di Monte Simone.
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È per questo che siamo qui.

Il primo cammino verso la valle è il più intenso.
Non è solo avvicinarsi a un vulcano attivo, è entrare in relazione con qualcosa di vivo.
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Camminiamo di notte.
Solo il respiro, il vento incessante che dà voce alla Muntagna, il bubolare dei rapaci notturni, i rami secchi che si spezzano sotto i passi.

Negli occhi il buio profondo della terra lavica.
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Si ha davvero la sensazione di camminare sul dorso di una creatura viva.
Fa quasi paura, ma è solo perché non la si conosce ancora.

Poi arriva un profumo sorprendente.
Il vento denso che proviene dalla valle, con il suo tepore ci scivola incontro e fa scompigliare le erbe selvatiche cresciute sulla lava.
Camomilla aetnensis, achillea millefolium e tanaceto.
Un sentore lontano di brace.
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È l’inizio di un dialogo silenzioso tra noi e la montagna.
Un cammino lento, fatto di ascolto.
E' come tornare a casa dopo un lungo viaggio.


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Mentre il mondo festeggia, l’Etna si risveglia.
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Juiiicy cherries x@nablacosmetics

Ph @alessandrosorci
Art direction @aarvilra
Set @vmicoll
Assistant @bacar.artist


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1
9 months ago

Framing light with @gaiabonanomiph

Gusto.
Under the sun’s embrace, simplicity reveals life’s vibrant beauty.
We choose to embrace the grace of the everyday.
@marcolin_eyewear
@brvto


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1
9 months ago

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Mineral samples x @stoneitaliana

Chrysoprase ~ Blue amethyst ~ Grenade


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1 years ago

Mineral samples x @stoneitaliana

Chrysoprase ~ Blue amethyst ~ Grenade


51
1
1 years ago

Mineral samples x @stoneitaliana

Chrysoprase ~ Blue amethyst ~ Grenade


51
1
1 years ago

Please do not eat in the library 🐜

1. Apple and sugar @sara__sacchetto @ale_luisi
2. @bibliogarbagnatefpl
3. Unlock Gasbeton as new favourite sculpture material
4. Scanning electron micrographs of the ants visual sistem
5. A nest dug from Florida harvester ants / Pogonomyrmex badius
6. Illustration of Robert Hooke / Micrographia, 1665


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2
1 years ago

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6. Illustration of Robert Hooke / Micrographia, 1665


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1 years ago

Those who raise children and those who raise cute little crystals 🤸‍♀️✨💎

Day 12 of growth.

Some unpublished for @incf_magazine
with @mattiaiotti @elenapapa_s


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1 years ago

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