Andrea Bardi
Founder @resina35studio e @resina35wedding
Founder festival @respiradinuovo
Italy - Everywhere

The work of Andrea Bardi @andreabardi exists in a space of stillness and suspension. His images do not describe action, but atmosphere: fragments of reality where time appears to slow and presence becomes perception. Rather than documenting, the photographs suggest — allowing an intimate, fragile, and contemplative dimension to surface
Selected by @marzio_toniolo
#stillness #suspension #atmosphere#fragment#contemplative

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

06.01.2026 - Forlì
Una passeggiata nella mia Forlì appena imbiancata.
La neve mi ha sempre riempito di gioia e tanta voglia di fare, per cui anche questa volta cerco di assorbire tutte le energie necessarie per affrontare quest’anno ricco di novità.

Un’immagine della serie: Forme dell’abitare.
“Frammenti del quotidiano che abitano il nostro vivere”.

Giorni leggeri, senza orari, con la macchina fotografica sempre con me… ma quasi sempre spenta.
Ho scattato poco, solo quando ne sentivo davvero il bisogno.
Niente fretta, niente aspettative: solo il piacere di guardarmi intorno con calma.
Queste foto sono poche, ma vere. Libere.
Come mi sono sentito in questi giorni.

Giorni leggeri, senza orari, con la macchina fotografica sempre con me… ma quasi sempre spenta.
Ho scattato poco, solo quando ne sentivo davvero il bisogno.
Niente fretta, niente aspettative: solo il piacere di guardarmi intorno con calma.
Queste foto sono poche, ma vere. Libere.
Come mi sono sentito in questi giorni.

Giorni leggeri, senza orari, con la macchina fotografica sempre con me… ma quasi sempre spenta.
Ho scattato poco, solo quando ne sentivo davvero il bisogno.
Niente fretta, niente aspettative: solo il piacere di guardarmi intorno con calma.
Queste foto sono poche, ma vere. Libere.
Come mi sono sentito in questi giorni.

Giorni leggeri, senza orari, con la macchina fotografica sempre con me… ma quasi sempre spenta.
Ho scattato poco, solo quando ne sentivo davvero il bisogno.
Niente fretta, niente aspettative: solo il piacere di guardarmi intorno con calma.
Queste foto sono poche, ma vere. Libere.
Come mi sono sentito in questi giorni.

Giorni leggeri, senza orari, con la macchina fotografica sempre con me… ma quasi sempre spenta.
Ho scattato poco, solo quando ne sentivo davvero il bisogno.
Niente fretta, niente aspettative: solo il piacere di guardarmi intorno con calma.
Queste foto sono poche, ma vere. Libere.
Come mi sono sentito in questi giorni.

Un’immagine della serie: Forme dell’abitare.
“Frammenti del quotidiano che abitano il nostro vivere”.
Ho dato vita a un progetto aperto che mi accompagnerà per un po’.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Il mio percorso fotografico è iniziato molto tempo fa ed è sempre stato in continua evoluzione.
Negli ultimi anni ho fotografato ogni giorno, per lavoro,
con passione e dedizione.
Ma la fotografia, quella più intima e personale, quella che nasce da una passeggiata senza meta o da un’intuizione improvvisa, ha avuto meno spazio.
Ora sto lentamente ritrovando il tempo per tornare a quella ricerca.
Voglio vivere la fotografia come una forma di terapia, come uno strumento per scoprire qualcosa in più del mondo e di me stesso, questa sarà sempre la mia cura preferita.

Camminando nei pressi di casa mi sono imbattuto in questa scena e così sono rimasto per un po’ a osservare la bellezza della natura che, nonostante tutto, continuerà sempre a fare il proprio corso.

La mia fissa per le geometrie e per i campi da gioco non mi da tregua, richiama continuamente la mia attenzione, indagherò tutto questo…

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Inizio l’anno con una passeggiata depurativa, necessito di respirare, di esprimermi e di ripulire lo sguardo.

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Harem, attimi di una balera romagnola.
Un luogo che trasuda tradizione e passione in un’atmosfera che sembra così lontana.
Romagna e Balera, da sempre condividono amore reciproco. In un mondo dove le relazioni sembrano scomparire, dove non si riesce a comunicare se non dietro a un dispositivo, dove quasi non ci salutiamo più, perchè è strano salutare una persona se non la conosci.
Per evolvere dobbiamo forse non dimenticare la semplicità dei momenti condivisi nella vita reale.
Voglio più balere!

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Ho passato un paio di giorni in alcuni paesini del centro Italia, da subito ho notato alcuni dettagli di natura religiosa che richiamavano il mio sguardo e allora ho iniziato a fotografarli.
Gualdo Tadino, Assisi e Perugia, 2025

Appena arrivato a Lanzarote mi sono imbattuto in questo campo da calcio; il colore, le geometrie e l’assenza di persone hanno rapito immediatamente la mia attenzione.
Ogni giorno visitavo luoghi magici, incantevoli, ma ogni sera prima di rientrare a casa mi fermavo sempre qui, in questo campo.. Lo osservavo e cercavo di capire perché ne fossi così attratto. L’ultima sera, prima della partenza ho realizzato questa fotografia, dall’apparenza semplice, ma per me particolarmente articolata. Credo che rappresenti il mio percorso, fatto di caos, esperimenti, strade e scelte sbagliate, però mi ha portato ad una consapevolezza e un’attenzione diversa. Anni fa avrei guardato questo campo il primo giorno e probabilmente non ci sarei più tornato, negandomi l’occasione di ascoltare me stesso.
Lanzarote, 2024.
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