Enrico Gullo
□□ balls to Picasso // fear is the mindkiller ⚙⚙

@arcade_q / @desueto ha realizzato il nuovo banner animato per il mio blog Cruising Collapse. Gli ho chiesto di ispirarsi alla scena da cui avevo ricavato il mio banner "artigianale", tratta dal videogioco del 1991 Monkey Island 2: LeChuck's Revenge, per riadattarla al concept del blog.
Il nome del blog prende spunto da Cruising Utopia di José Esteban Muñoz, un libro importante per i queer e performance studies. Muñoz sostiene che i movimenti queer e LGBT+ dovrebbero recuperare la fiducia nel futuro, lavorando alla costruzione di utopie nel presente attraverso la costruzione di comunità e la creazione estetica. Il cruising (la pratica gay di cercare contatti sessuali anonimi in luoghi appartati) diventa il metodo per recuperare frammenti utopici che le comunità marginalizzate producono per sopravvivere al loro presente di oppressione. Ma le utopie tornate di moda tra gli anni Novanta e Duemila si sono sgretolate velocemente. Oggi, nel collasso attuale, i soli legami affettivi e interpersonali non possono essere la risposta. Serve tornare a parlare in grande, ma la liquidazione delle utopie del Novecento rende difficile ricostruire una grande narrazione rivoluzionaria. Resta il metodo del cruising: non per consumare frammenti utopici immediati, ma per rimettere insieme i cocci della "Grande Narrazione".
Grazie a Lorenzo Q per la pazienza e per la creatività, il link a Cruising Collapse è come sempre in bio.
@arcade_q / @desueto ha realizzato il nuovo banner animato per il mio blog Cruising Collapse. Gli ho chiesto di ispirarsi alla scena da cui avevo ricavato il mio banner "artigianale", tratta dal videogioco del 1991 Monkey Island 2: LeChuck's Revenge, per riadattarla al concept del blog.
Il nome del blog prende spunto da Cruising Utopia di José Esteban Muñoz, un libro importante per i queer e performance studies. Muñoz sostiene che i movimenti queer e LGBT+ dovrebbero recuperare la fiducia nel futuro, lavorando alla costruzione di utopie nel presente attraverso la costruzione di comunità e la creazione estetica. Il cruising (la pratica gay di cercare contatti sessuali anonimi in luoghi appartati) diventa il metodo per recuperare frammenti utopici che le comunità marginalizzate producono per sopravvivere al loro presente di oppressione. Ma le utopie tornate di moda tra gli anni Novanta e Duemila si sono sgretolate velocemente. Oggi, nel collasso attuale, i soli legami affettivi e interpersonali non possono essere la risposta. Serve tornare a parlare in grande, ma la liquidazione delle utopie del Novecento rende difficile ricostruire una grande narrazione rivoluzionaria. Resta il metodo del cruising: non per consumare frammenti utopici immediati, ma per rimettere insieme i cocci della "Grande Narrazione".
Grazie a Lorenzo Q per la pazienza e per la creatività, il link a Cruising Collapse è come sempre in bio.

@arcade_q / @desueto ha realizzato il nuovo banner animato per il mio blog Cruising Collapse. Gli ho chiesto di ispirarsi alla scena da cui avevo ricavato il mio banner "artigianale", tratta dal videogioco del 1991 Monkey Island 2: LeChuck's Revenge, per riadattarla al concept del blog.
Il nome del blog prende spunto da Cruising Utopia di José Esteban Muñoz, un libro importante per i queer e performance studies. Muñoz sostiene che i movimenti queer e LGBT+ dovrebbero recuperare la fiducia nel futuro, lavorando alla costruzione di utopie nel presente attraverso la costruzione di comunità e la creazione estetica. Il cruising (la pratica gay di cercare contatti sessuali anonimi in luoghi appartati) diventa il metodo per recuperare frammenti utopici che le comunità marginalizzate producono per sopravvivere al loro presente di oppressione. Ma le utopie tornate di moda tra gli anni Novanta e Duemila si sono sgretolate velocemente. Oggi, nel collasso attuale, i soli legami affettivi e interpersonali non possono essere la risposta. Serve tornare a parlare in grande, ma la liquidazione delle utopie del Novecento rende difficile ricostruire una grande narrazione rivoluzionaria. Resta il metodo del cruising: non per consumare frammenti utopici immediati, ma per rimettere insieme i cocci della "Grande Narrazione".
Grazie a Lorenzo Q per la pazienza e per la creatività, il link a Cruising Collapse è come sempre in bio.

A scanso di equivoci
#bologna #october #waitingforthefall #fallofcapitalism #hereinmyroom #revolutionismyboyfriend #scally #commie #queermarxism #falceemartello #falceerossetto #gayroom #gaysportswear #nike #adidas #sneakers

Lei ha fatto benissimo, mi creda, oggi è una buona giornata per lei. Sono delle decisioni che costano, lo so, ma noi intellettuali, dico noi perché la considero tale, abbiamo il dovere di rimanere lucidi fino alla fine // Look at your watch now / You're still a super hot female / You got your million dollar contract / And they're all waiting for your hot track [so why do you pilot the eva]
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#crossroads #lifeforrent #womenonthevergeofanervousbreakdown #whatwasimadefor #whatyouwaitingfor #evangelion #fellini #gwenstefani #billieeilish #selfie #gayselfie #gay #gayanduseless #gayguy #sportswear #sportygay #men #gaymen #earrings #beardedmen

Lei ha fatto benissimo, mi creda, oggi è una buona giornata per lei. Sono delle decisioni che costano, lo so, ma noi intellettuali, dico noi perché la considero tale, abbiamo il dovere di rimanere lucidi fino alla fine // Look at your watch now / You're still a super hot female / You got your million dollar contract / And they're all waiting for your hot track [so why do you pilot the eva]
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"Now just a minute," somebody said, for it was one of those argumentative evenings. "Listen. Look here a minute. Exactly what do you mean by 'guts'?"
"I mean," Hemingway said, "grace under pressure."
(Dorothy Parker, "The Artist's Reward": The New Yorker, November 30, 1929)

...e ancora primavera
[è sempre più difficile trovare scuse per spogliarsi nude, ho dovuto dribblare tra le citazioni di Gio Evans degli uomini gay per recuperare il cinema coreano, pregasi apprezzare lo sforzo]

...e ancora primavera
[è sempre più difficile trovare scuse per spogliarsi nude, ho dovuto dribblare tra le citazioni di Gio Evans degli uomini gay per recuperare il cinema coreano, pregasi apprezzare lo sforzo]

Pop-up - exhibition: ABRAXXX The Ultimate Porn Magazine
By @abrax.asss (Davide Fossati)
Fotografie: @luca.santese e @marco.p.valli co- founder di @cesura_
Per @nnnaaammm__
Opening 31.01.2026
h 23:00 – 05:00am
ABRAXXX – The Ultimate Porn Magazine rielabora l’estetica della pornografia underground degli anni Settanta e Ottanta come strumento critico per esplorare desiderio, corpo e pulsione di morte nell’esperienza contemporanea. Ideato da Davide Fossati (Abraxass), il progetto intreccia cultura underground, esoterismo, letteratura e storia dell’arte, trasformando l’erotismo in linguaggio simbolico e concettuale. Immagini e testi, costruiti con rigore, indagano la sessualità come dimensione esistenziale, dall’infanzia alla consapevolezza della morte, invitando lo spettatore a uno sguardo attivo e partecipativo.
Il progetto dialoga con i lavori fotografici di Luca Santese e Marco P. Valli, fotografi e membri del collettivo Cesura, punto di riferimento della fotografia italiana contemporanea per la sua ricerca tra fotogiornalismo, documentario e sperimentazione artistica.
ABRAXXX si configura così come un dispositivo editoriale ibrido, in cui pornografia, arte contemporanea e fotografia critica convergono in un atto di resistenza estetica. Il progetto è dedicato alla memoria di Luna Angelini, artista e figura centrale nella vita di Davide Fossati, la cui assenza attraversa il magazine come traccia intima e radicale.
Testo e mostra a cura di: @mariolina_catani
Allestimento in collaborazione con @phlebas_
Ps: sarà possibile acquistare il magazine.
>>> per accedere alla mostra è indispensabile partecipare all’evento: NNNAAAMMM
@tank_serbatoioculturale
Grafiche: @gaetano_trovato
#photography #exibhition #clubbing #techno

Pop-up - exhibition: ABRAXXX The Ultimate Porn Magazine
By @abrax.asss (Davide Fossati)
Fotografie: @luca.santese e @marco.p.valli co- founder di @cesura_
Per @nnnaaammm__
Opening 31.01.2026
h 23:00 – 05:00am
ABRAXXX – The Ultimate Porn Magazine rielabora l’estetica della pornografia underground degli anni Settanta e Ottanta come strumento critico per esplorare desiderio, corpo e pulsione di morte nell’esperienza contemporanea. Ideato da Davide Fossati (Abraxass), il progetto intreccia cultura underground, esoterismo, letteratura e storia dell’arte, trasformando l’erotismo in linguaggio simbolico e concettuale. Immagini e testi, costruiti con rigore, indagano la sessualità come dimensione esistenziale, dall’infanzia alla consapevolezza della morte, invitando lo spettatore a uno sguardo attivo e partecipativo.
Il progetto dialoga con i lavori fotografici di Luca Santese e Marco P. Valli, fotografi e membri del collettivo Cesura, punto di riferimento della fotografia italiana contemporanea per la sua ricerca tra fotogiornalismo, documentario e sperimentazione artistica.
ABRAXXX si configura così come un dispositivo editoriale ibrido, in cui pornografia, arte contemporanea e fotografia critica convergono in un atto di resistenza estetica. Il progetto è dedicato alla memoria di Luna Angelini, artista e figura centrale nella vita di Davide Fossati, la cui assenza attraversa il magazine come traccia intima e radicale.
Testo e mostra a cura di: @mariolina_catani
Allestimento in collaborazione con @phlebas_
Ps: sarà possibile acquistare il magazine.
>>> per accedere alla mostra è indispensabile partecipare all’evento: NNNAAAMMM
@tank_serbatoioculturale
Grafiche: @gaetano_trovato
#photography #exibhition #clubbing #techno

Pop-up - exhibition: ABRAXXX The Ultimate Porn Magazine
By @abrax.asss (Davide Fossati)
Fotografie: @luca.santese e @marco.p.valli co- founder di @cesura_
Per @nnnaaammm__
Opening 31.01.2026
h 23:00 – 05:00am
ABRAXXX – The Ultimate Porn Magazine rielabora l’estetica della pornografia underground degli anni Settanta e Ottanta come strumento critico per esplorare desiderio, corpo e pulsione di morte nell’esperienza contemporanea. Ideato da Davide Fossati (Abraxass), il progetto intreccia cultura underground, esoterismo, letteratura e storia dell’arte, trasformando l’erotismo in linguaggio simbolico e concettuale. Immagini e testi, costruiti con rigore, indagano la sessualità come dimensione esistenziale, dall’infanzia alla consapevolezza della morte, invitando lo spettatore a uno sguardo attivo e partecipativo.
Il progetto dialoga con i lavori fotografici di Luca Santese e Marco P. Valli, fotografi e membri del collettivo Cesura, punto di riferimento della fotografia italiana contemporanea per la sua ricerca tra fotogiornalismo, documentario e sperimentazione artistica.
ABRAXXX si configura così come un dispositivo editoriale ibrido, in cui pornografia, arte contemporanea e fotografia critica convergono in un atto di resistenza estetica. Il progetto è dedicato alla memoria di Luna Angelini, artista e figura centrale nella vita di Davide Fossati, la cui assenza attraversa il magazine come traccia intima e radicale.
Testo e mostra a cura di: @mariolina_catani
Allestimento in collaborazione con @phlebas_
Ps: sarà possibile acquistare il magazine.
>>> per accedere alla mostra è indispensabile partecipare all’evento: NNNAAAMMM
@tank_serbatoioculturale
Grafiche: @gaetano_trovato
#photography #exibhition #clubbing #techno

exhibition: In the Name Goddess
Mostra Fotografica di @gioblonde_
(per NNNAAAMMM – Aware Safer Clubbing)
Opening 29.11.2025
h 23:00 – 05:00am
In the Name Goddess introduce nello spazio del club una soglia sensibile tra spazio pubblico e privato: immagini in bianco e nero, scattate a pellicola, che sospendono il flusso della notte e lo rendono poroso. Gio Blonde lavora sul concetto di “piega” di Georges Didi-Huberman: un’immagine che non si limita a fissare il reale, ma lo rivela nei suoi strati, nelle pieghe nascoste, nelle pieghe del tempo e della memoria. La grana diventa pelle, e la fotografia un contatto che rallenta lo sguardo e apre un campo di reciprocità tra rivelazione e nascondiglio.
In questa estetica della vulnerabilità risuona l’eredità di Nan Goldin: figure ritratte senza posa, fragili e non risolte, che invitano chi guarda a una postura di attenzione e prossimità. Nel contesto del club, dove il corpo è spesso performativo, questa fragilità diventa un atto politico, un richiamo alla cura reciproca e alla condivisione sensibile dello spazio.
Il titolo, In the Name Goddess, non invoca una divinità canonica ma un sacro intimo, incarnato, che emerge nelle crepe dell’esperienza. Queste fotografie mostrano che anche nella notte più densa esiste uno spazio per la delicatezza: un’apparizione silenziosa che attraversa la folla, percepita più nel respiro condiviso che nell’atto visibile.
È in questo spazio sospeso, dove la luce incontra l’ombra e la presenza diventa fragile e condivisa, che la “goddess” di Blonde trova il suo luogo: luminosa, intima, impercettibilmente vicina. La vita si mostra nel suo farsi più vulnerabile e autentico.
Testo e mostra a cura di: @mariolina_catani
Co-curatore: @phlebas_
>>> per accedere alla mostra è indispensabile partecipare all’evento: NNNAAAMMM
@tank_serbatoioculturale
Grafiche: @gaetano_trovato
@wildromagna_2022
#photography #exibhition #clubbing #techno

exhibition: In the Name Goddess
Mostra Fotografica di @gioblonde_
(per NNNAAAMMM – Aware Safer Clubbing)
Opening 29.11.2025
h 23:00 – 05:00am
In the Name Goddess introduce nello spazio del club una soglia sensibile tra spazio pubblico e privato: immagini in bianco e nero, scattate a pellicola, che sospendono il flusso della notte e lo rendono poroso. Gio Blonde lavora sul concetto di “piega” di Georges Didi-Huberman: un’immagine che non si limita a fissare il reale, ma lo rivela nei suoi strati, nelle pieghe nascoste, nelle pieghe del tempo e della memoria. La grana diventa pelle, e la fotografia un contatto che rallenta lo sguardo e apre un campo di reciprocità tra rivelazione e nascondiglio.
In questa estetica della vulnerabilità risuona l’eredità di Nan Goldin: figure ritratte senza posa, fragili e non risolte, che invitano chi guarda a una postura di attenzione e prossimità. Nel contesto del club, dove il corpo è spesso performativo, questa fragilità diventa un atto politico, un richiamo alla cura reciproca e alla condivisione sensibile dello spazio.
Il titolo, In the Name Goddess, non invoca una divinità canonica ma un sacro intimo, incarnato, che emerge nelle crepe dell’esperienza. Queste fotografie mostrano che anche nella notte più densa esiste uno spazio per la delicatezza: un’apparizione silenziosa che attraversa la folla, percepita più nel respiro condiviso che nell’atto visibile.
È in questo spazio sospeso, dove la luce incontra l’ombra e la presenza diventa fragile e condivisa, che la “goddess” di Blonde trova il suo luogo: luminosa, intima, impercettibilmente vicina. La vita si mostra nel suo farsi più vulnerabile e autentico.
Testo e mostra a cura di: @mariolina_catani
Co-curatore: @phlebas_
>>> per accedere alla mostra è indispensabile partecipare all’evento: NNNAAAMMM
@tank_serbatoioculturale
Grafiche: @gaetano_trovato
@wildromagna_2022
#photography #exibhition #clubbing #techno

exhibition: In the Name Goddess
Mostra Fotografica di @gioblonde_
(per NNNAAAMMM – Aware Safer Clubbing)
Opening 29.11.2025
h 23:00 – 05:00am
In the Name Goddess introduce nello spazio del club una soglia sensibile tra spazio pubblico e privato: immagini in bianco e nero, scattate a pellicola, che sospendono il flusso della notte e lo rendono poroso. Gio Blonde lavora sul concetto di “piega” di Georges Didi-Huberman: un’immagine che non si limita a fissare il reale, ma lo rivela nei suoi strati, nelle pieghe nascoste, nelle pieghe del tempo e della memoria. La grana diventa pelle, e la fotografia un contatto che rallenta lo sguardo e apre un campo di reciprocità tra rivelazione e nascondiglio.
In questa estetica della vulnerabilità risuona l’eredità di Nan Goldin: figure ritratte senza posa, fragili e non risolte, che invitano chi guarda a una postura di attenzione e prossimità. Nel contesto del club, dove il corpo è spesso performativo, questa fragilità diventa un atto politico, un richiamo alla cura reciproca e alla condivisione sensibile dello spazio.
Il titolo, In the Name Goddess, non invoca una divinità canonica ma un sacro intimo, incarnato, che emerge nelle crepe dell’esperienza. Queste fotografie mostrano che anche nella notte più densa esiste uno spazio per la delicatezza: un’apparizione silenziosa che attraversa la folla, percepita più nel respiro condiviso che nell’atto visibile.
È in questo spazio sospeso, dove la luce incontra l’ombra e la presenza diventa fragile e condivisa, che la “goddess” di Blonde trova il suo luogo: luminosa, intima, impercettibilmente vicina. La vita si mostra nel suo farsi più vulnerabile e autentico.
Testo e mostra a cura di: @mariolina_catani
Co-curatore: @phlebas_
>>> per accedere alla mostra è indispensabile partecipare all’evento: NNNAAAMMM
@tank_serbatoioculturale
Grafiche: @gaetano_trovato
@wildromagna_2022
#photography #exibhition #clubbing #techno

Domani alla Festa Rossa del @pcr.bologna modererò il dibattito su @rivoltapride e prospettive della lotta di classe, con @___jupit3r___ (@comunistirivoluzionari), @edditridi (@smaschieramenti) e @ziosam17 (@casserolgbtqiacenter). Siateci, si magna si beve si balla e si sona pure

So I've been posting very little lately, blog included, and the only thing I care dropping a couple of lines about is @skopjeprideweekend - which started yesterday and unfortunately I won't be able to join this year. Which is very unfortunate since 1. the festival hasn't received any public funding this year and 2. the theme @bodying_in_common, @mrufoman, @jovan_josifovski, @shpanska_bubica, @popova_bre_aman, @titogradska, @ivana_dragsic and all the wonderful people running the festival chose for this year is extremely important - YUGOQUEER. We're finally getting out of the late-XX-century suspended animation and the course of history seems to be running again; a fair amount of cultural and political identities and oppositions are falling apart revealing the underlying material interests - macropolitical powers eating smaller political entities by the pound to survive the overproduction crisis the international bourgeoisie, waging an international war against the working class (and against its most marginalised people first - a gay couple has been literally eviscerated and throat-cut last morning in Bologna; three trans women were assaulted and beaten up the previous night in Rome) as well as between each other. Storm gets closer and it's more important than ever to think about what our position as queer people is in the international working class, how are we linked to the group identities formed throughout the XX and XXI centuries, what went wrong and what can be saved about the historical experience of the global working class. My best wishes to the comrades in Skopje; keep the good work, hope to hug you all again soon.

Cast in this unlikely role / ill-equipped to act / with insufficient tact / one must put up barriers to keep oneself intact
스토리-세이브.com은 사용자들이 인스타그램에서 스토리, 사진, 비디오, IGTV 등을 직접 다운로드하고 저장할 수 있게 도와주는 직관적인 온라인 도구입니다. Story-Save를 사용하면 인스타그램에서 다양한 콘텐츠를 쉽게 다운로드하고 인터넷 없이도 편리하게 볼 수 있습니다. 인스타그램에서 흥미로운 내용을 발견하고 나중에 보기 위해 저장하고 싶을 때 이 도구가 완벽합니다. Story-Save를 사용하여 인스타그램의 소중한 순간을 놓치지 마세요!
앱 다운로드 및 가입 없이, 웹에서 스토리를 저장하세요.
저화질 콘텐츠는 이제 그만, 고해상도 스토리만 보존하세요.
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전혀 비용 없이 스토리를 다운로드할 수 있습니다.