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RIVOLTA PRIDE BOLOGNA

🏳️‍🌈 Pagina ufficiale del Pride di Bologna

Puoi trovare i link del Fundraising e del documento politico del Rivolta Pride qui sotto ⬇️

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RIVOLTA PRIDE 13 GIUGNO A BOLOGNA!

#rivoltapride #pride #bologna


2.4K
9
2 months ago


🔥 mercoledì 20 maggio prossima assemblea Rivolta Pride 🔥

⌚ h 19.30
📍 @circolo.hex

📣 parleremo di:
• documento politico
• carri e logistica
• comunicazione
• autofinanziamento


20
2 days ago

🔥 mercoledì 20 maggio prossima assemblea Rivolta Pride 🔥

⌚ h 19.30
📍 @circolo.hex

📣 parleremo di:
• documento politico
• carri e logistica
• comunicazione
• autofinanziamento


20
2 days ago

💥 Lo scorso anno, in occasione della Giornata Internazionale contro l'omolesbobitransfobia, siamo scese in piazza come Rivolta Pride per risignificare i contenuti identitari che la narrazione mainstream cristallizza in questa giornata, denunciando la spirale di violenza strutturale e istituzionale in cui le vite di tutte le persone marginalizzate, trans e migranti in particolar modo, sono coinvolte su diversi livelli e a diverse latitudini. Abbiamo organizzato un corteo per ribadire che prevenire la violenza omolesbobitransafobica e di genere significa garantire una salute pubblica, universale e accessibile a tutt*, diritto ad avere una casa, un'istruzione pubblica non asservita al revisionismo storico e allo sciovinismo fascista, un welfare sostenuto e non familistico, diritto a un reddito slegato da contratto di lavoro, permesso di soggiorno e capacità produttiva, diritto ad un'educazione sessuale e affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle Università, nei posti di lavoro e nei presidi sanitari. Tutto ciò che questo governo, allineato al contesto globale che vede una postura fascista sempre più diffusa e legittimata in ogni strato delle società, respinge e reprime, tentando di criminalizzare solidarietà e lotte sociali, pratiche di mutualismo e sostegno promiscuo, anti-identitario e collettivo.

🔥 Questo è particolarmente vero per il movimento della Palestina globale che, al grido di <<Blocchiamo tutto>>, lo scorso anno ha paralizzato l'Italia intera, dimostrando che l'organizzazione dal basso può avere effetti reali sulle politiche interne e portando nelle piazze di tutta la nazione milioni di persone pronte a scioperare per non rimanere silenti di fronte ad un genocidio in corso, che vediamo in diretta e che è stato silenziato dagli stessi media che, fin dall'inizio del genocidio, hanno sposato la propaganda sionista.

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2 days ago

💥 Lo scorso anno, in occasione della Giornata Internazionale contro l'omolesbobitransfobia, siamo scese in piazza come Rivolta Pride per risignificare i contenuti identitari che la narrazione mainstream cristallizza in questa giornata, denunciando la spirale di violenza strutturale e istituzionale in cui le vite di tutte le persone marginalizzate, trans e migranti in particolar modo, sono coinvolte su diversi livelli e a diverse latitudini. Abbiamo organizzato un corteo per ribadire che prevenire la violenza omolesbobitransafobica e di genere significa garantire una salute pubblica, universale e accessibile a tutt*, diritto ad avere una casa, un'istruzione pubblica non asservita al revisionismo storico e allo sciovinismo fascista, un welfare sostenuto e non familistico, diritto a un reddito slegato da contratto di lavoro, permesso di soggiorno e capacità produttiva, diritto ad un'educazione sessuale e affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle Università, nei posti di lavoro e nei presidi sanitari. Tutto ciò che questo governo, allineato al contesto globale che vede una postura fascista sempre più diffusa e legittimata in ogni strato delle società, respinge e reprime, tentando di criminalizzare solidarietà e lotte sociali, pratiche di mutualismo e sostegno promiscuo, anti-identitario e collettivo.

🔥 Questo è particolarmente vero per il movimento della Palestina globale che, al grido di <<Blocchiamo tutto>>, lo scorso anno ha paralizzato l'Italia intera, dimostrando che l'organizzazione dal basso può avere effetti reali sulle politiche interne e portando nelle piazze di tutta la nazione milioni di persone pronte a scioperare per non rimanere silenti di fronte ad un genocidio in corso, che vediamo in diretta e che è stato silenziato dagli stessi media che, fin dall'inizio del genocidio, hanno sposato la propaganda sionista.

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💥 Lo scorso anno, in occasione della Giornata Internazionale contro l'omolesbobitransfobia, siamo scese in piazza come Rivolta Pride per risignificare i contenuti identitari che la narrazione mainstream cristallizza in questa giornata, denunciando la spirale di violenza strutturale e istituzionale in cui le vite di tutte le persone marginalizzate, trans e migranti in particolar modo, sono coinvolte su diversi livelli e a diverse latitudini. Abbiamo organizzato un corteo per ribadire che prevenire la violenza omolesbobitransafobica e di genere significa garantire una salute pubblica, universale e accessibile a tutt*, diritto ad avere una casa, un'istruzione pubblica non asservita al revisionismo storico e allo sciovinismo fascista, un welfare sostenuto e non familistico, diritto a un reddito slegato da contratto di lavoro, permesso di soggiorno e capacità produttiva, diritto ad un'educazione sessuale e affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle Università, nei posti di lavoro e nei presidi sanitari. Tutto ciò che questo governo, allineato al contesto globale che vede una postura fascista sempre più diffusa e legittimata in ogni strato delle società, respinge e reprime, tentando di criminalizzare solidarietà e lotte sociali, pratiche di mutualismo e sostegno promiscuo, anti-identitario e collettivo.

🔥 Questo è particolarmente vero per il movimento della Palestina globale che, al grido di <<Blocchiamo tutto>>, lo scorso anno ha paralizzato l'Italia intera, dimostrando che l'organizzazione dal basso può avere effetti reali sulle politiche interne e portando nelle piazze di tutta la nazione milioni di persone pronte a scioperare per non rimanere silenti di fronte ad un genocidio in corso, che vediamo in diretta e che è stato silenziato dagli stessi media che, fin dall'inizio del genocidio, hanno sposato la propaganda sionista.

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2 days ago

💥 mercoledì 13 maggio assemblea pubblica Rivolta Pride 💥

⌚h 19.30
📍al @circolo.hex

📣 parleremo di:
• 17 maggio e documento politico
• logistica
• comunicazione e ufficio stampa
• autofinanziamento


56
4 days ago

💥 mercoledì 13 maggio assemblea pubblica Rivolta Pride 💥

⌚h 19.30
📍al @circolo.hex

📣 parleremo di:
• 17 maggio e documento politico
• logistica
• comunicazione e ufficio stampa
• autofinanziamento


56
4 days ago


🚨 L'ASSEMBLEA DI DOMANI È SPOSTATA ALLE 20.30: PARTECIPIAMO ALLA PASSEGGIATA ARRABBIATA DI @nonunadimeno_bologna 🚨


35
1 weeks ago

🚨 L'ASSEMBLEA DI DOMANI È SPOSTATA ALLE 20.30: PARTECIPIAMO ALLA PASSEGGIATA ARRABBIATA DI @nonunadimeno_bologna 🚨


35
1 weeks ago

Abbiamo bisogno di mobilitarci, due attivisti della Global Sumud Flotilla sono ancora in mano ai sionisti, e l'attenzione deve restare alta, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione!

Sabato 2 giugno presidio alle 17 in piazza Maggiore, tutte le realtà/collettivi sono invitate a partecipare e condividere la chiamata, anche pubblicando sui propri social questa locandina.

"APPELLO URGENTE ALLA MOBILITAZIONE 🇵🇸

I nostri compagni Saif e Thiago sono stati rapiti mentre erano in navigazione su una nave battente bandiera italiana. Ai sensi dell’articolo 92 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), lo Stato di bandiera ha giurisdizione esclusiva sulle navi in alto mare. Ai sensi dell’articolo 110 dell’UNCLOS, l’abbordaggio è consentito solo in circostanze rigorosamente definite, nessuna delle quali si applica al caso in questione. L’Italia ha il dovere giuridico di intervenire contro questo rapimento illegale. Non permetteremo a Roma di voltare lo sguardo.
Ci muoviamo subito.
Questa non è una richiesta. È un'esigenza.
Saif e Thiago devono tornare a casa. La legge è dalla nostra parte. Ora scendiamo in piazza.

#FreeSaif #FreeThiago #24HourCamps #PalestinianCommittee "


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2 weeks ago

🚨🚨 LA FLOTTILA È STATA BLOCCATA DA "ISR*ELE" 🚨🚨

🗣️ Centinaia di attivisti arrestati in mare per cercare di rompere l'assedio imposto a Gaza da "Isr*ele": scendiamo in piazza per chiedere la loro liberazione e quella di tutti i prigionieri politici palestinesi, fermiamo il progetto di sterminio sion*sta!

💥 H 18.00 in Piazza Nettuno

@bdsbologna @giovanipalestinesibologna


87
2 weeks ago

🔥 Lunedì 4 maggio, h. 19.30, alla sede di @plus_aps (via San Carlo 42/c), ci vediamo in assemblea Rivolta Pride!

📢 Parleremo di:
• costruzione dell'IDAHOBIT del 17 maggio e documento politico;
• logistica Pride;
• comunicazione e ufficio stampa;
• autofinanziamento


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2 weeks ago

🔥 Lunedì 4 maggio, h. 19.30, alla sede di @plus_aps (via San Carlo 42/c), ci vediamo in assemblea Rivolta Pride!

📢 Parleremo di:
• costruzione dell'IDAHOBIT del 17 maggio e documento politico;
• logistica Pride;
• comunicazione e ufficio stampa;
• autofinanziamento


30
2 weeks ago

Buon 25 aprile ✊


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3 weeks ago


💥 Verso il corteo del 25 Aprile: Bologna è partigiana, dai quartieri popolari fino alla Stazione Centrale!

📣 Ecco il percorso del corteo cittadino del 25 aprile, con ritrovo alle 10 in piazza dell’Unità e partenza alle ore 11. La manifestazione, popolare e determinata, attraverserà periferie e centro città, passando per via Mascarella e concludendosi con uno speak-corner collettivo in piazza Medaglie d’oro, davanti la Stazione Centrale. Un luogo, quest’ultimo, non casuale: intreccia differenti necessità, storie, contraddizioni. Dallo spregevole attentato fascista che il 2 agosto 1980 la vide ferita gravemente nel boato di una bomba, all’inaccettabile provocazione che la rete dei Patrioti (gli epigoni nostrani della cosiddetta internazionale nera) ha tentato di mettere in campo nel novembre 2024 annunciando una ronda pubblica proprio con ritrovo in quella piazza, per poi scappare a gambe levate quando un fiume in piena di antifasciste conquistava la scalinata del Pincio. Ma ancora, un luogo simbolo delle politiche securitarie di questo governo e delle sue questure che, a suon di decreti sicurezza e ordinanze antidegrado, l’hanno reso “zona rossa”, fortino inaccessibile per qualsiasi soggetto non conforme, migrante, razzializzato. Un luogo, infine, che, negli anni, si è andato a costituire come simbolo della lotta in sostengo alla liberazione della Palestina: a partire dal giugno 2024 quando centinaia di persone ne occupavano i binari pretendendo la fine del genocidio, arrivando a questo autunno in cui, col movimento “Blocchiamo Tutto!”, cortei mattutini, serali, scioperi generali, tentavano più volte di accedervi, resistendo senza paura alla furia dei reparti celere, che la sera del 2 ottobre sparavano per ore senza remore gas lacrimogeni in mezzo alla folla ferendo gravemente una giovane donna al volto.
Il corteo del 25 aprile porterà davanti alla stazione l’antifascismo cittadino, con un corteo politico e popolare, che si pone l’obiettivo di collegare le lotte di ieri con quelle di oggi e di rilanciare sul domani.

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3 weeks ago

💥 Verso il corteo del 25 Aprile: Bologna è partigiana, dai quartieri popolari fino alla Stazione Centrale!

📣 Ecco il percorso del corteo cittadino del 25 aprile, con ritrovo alle 10 in piazza dell’Unità e partenza alle ore 11. La manifestazione, popolare e determinata, attraverserà periferie e centro città, passando per via Mascarella e concludendosi con uno speak-corner collettivo in piazza Medaglie d’oro, davanti la Stazione Centrale. Un luogo, quest’ultimo, non casuale: intreccia differenti necessità, storie, contraddizioni. Dallo spregevole attentato fascista che il 2 agosto 1980 la vide ferita gravemente nel boato di una bomba, all’inaccettabile provocazione che la rete dei Patrioti (gli epigoni nostrani della cosiddetta internazionale nera) ha tentato di mettere in campo nel novembre 2024 annunciando una ronda pubblica proprio con ritrovo in quella piazza, per poi scappare a gambe levate quando un fiume in piena di antifasciste conquistava la scalinata del Pincio. Ma ancora, un luogo simbolo delle politiche securitarie di questo governo e delle sue questure che, a suon di decreti sicurezza e ordinanze antidegrado, l’hanno reso “zona rossa”, fortino inaccessibile per qualsiasi soggetto non conforme, migrante, razzializzato. Un luogo, infine, che, negli anni, si è andato a costituire come simbolo della lotta in sostengo alla liberazione della Palestina: a partire dal giugno 2024 quando centinaia di persone ne occupavano i binari pretendendo la fine del genocidio, arrivando a questo autunno in cui, col movimento “Blocchiamo Tutto!”, cortei mattutini, serali, scioperi generali, tentavano più volte di accedervi, resistendo senza paura alla furia dei reparti celere, che la sera del 2 ottobre sparavano per ore senza remore gas lacrimogeni in mezzo alla folla ferendo gravemente una giovane donna al volto.
Il corteo del 25 aprile porterà davanti alla stazione l’antifascismo cittadino, con un corteo politico e popolare, che si pone l’obiettivo di collegare le lotte di ieri con quelle di oggi e di rilanciare sul domani.

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3 weeks ago

💥 Verso il corteo del 25 Aprile: Bologna è partigiana, dai quartieri popolari fino alla Stazione Centrale!

📣 Ecco il percorso del corteo cittadino del 25 aprile, con ritrovo alle 10 in piazza dell’Unità e partenza alle ore 11. La manifestazione, popolare e determinata, attraverserà periferie e centro città, passando per via Mascarella e concludendosi con uno speak-corner collettivo in piazza Medaglie d’oro, davanti la Stazione Centrale. Un luogo, quest’ultimo, non casuale: intreccia differenti necessità, storie, contraddizioni. Dallo spregevole attentato fascista che il 2 agosto 1980 la vide ferita gravemente nel boato di una bomba, all’inaccettabile provocazione che la rete dei Patrioti (gli epigoni nostrani della cosiddetta internazionale nera) ha tentato di mettere in campo nel novembre 2024 annunciando una ronda pubblica proprio con ritrovo in quella piazza, per poi scappare a gambe levate quando un fiume in piena di antifasciste conquistava la scalinata del Pincio. Ma ancora, un luogo simbolo delle politiche securitarie di questo governo e delle sue questure che, a suon di decreti sicurezza e ordinanze antidegrado, l’hanno reso “zona rossa”, fortino inaccessibile per qualsiasi soggetto non conforme, migrante, razzializzato. Un luogo, infine, che, negli anni, si è andato a costituire come simbolo della lotta in sostengo alla liberazione della Palestina: a partire dal giugno 2024 quando centinaia di persone ne occupavano i binari pretendendo la fine del genocidio, arrivando a questo autunno in cui, col movimento “Blocchiamo Tutto!”, cortei mattutini, serali, scioperi generali, tentavano più volte di accedervi, resistendo senza paura alla furia dei reparti celere, che la sera del 2 ottobre sparavano per ore senza remore gas lacrimogeni in mezzo alla folla ferendo gravemente una giovane donna al volto.
Il corteo del 25 aprile porterà davanti alla stazione l’antifascismo cittadino, con un corteo politico e popolare, che si pone l’obiettivo di collegare le lotte di ieri con quelle di oggi e di rilanciare sul domani.

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💥 Verso il corteo del 25 Aprile: Bologna è partigiana, dai quartieri popolari fino alla Stazione Centrale!

📣 Ecco il percorso del corteo cittadino del 25 aprile, con ritrovo alle 10 in piazza dell’Unità e partenza alle ore 11. La manifestazione, popolare e determinata, attraverserà periferie e centro città, passando per via Mascarella e concludendosi con uno speak-corner collettivo in piazza Medaglie d’oro, davanti la Stazione Centrale. Un luogo, quest’ultimo, non casuale: intreccia differenti necessità, storie, contraddizioni. Dallo spregevole attentato fascista che il 2 agosto 1980 la vide ferita gravemente nel boato di una bomba, all’inaccettabile provocazione che la rete dei Patrioti (gli epigoni nostrani della cosiddetta internazionale nera) ha tentato di mettere in campo nel novembre 2024 annunciando una ronda pubblica proprio con ritrovo in quella piazza, per poi scappare a gambe levate quando un fiume in piena di antifasciste conquistava la scalinata del Pincio. Ma ancora, un luogo simbolo delle politiche securitarie di questo governo e delle sue questure che, a suon di decreti sicurezza e ordinanze antidegrado, l’hanno reso “zona rossa”, fortino inaccessibile per qualsiasi soggetto non conforme, migrante, razzializzato. Un luogo, infine, che, negli anni, si è andato a costituire come simbolo della lotta in sostengo alla liberazione della Palestina: a partire dal giugno 2024 quando centinaia di persone ne occupavano i binari pretendendo la fine del genocidio, arrivando a questo autunno in cui, col movimento “Blocchiamo Tutto!”, cortei mattutini, serali, scioperi generali, tentavano più volte di accedervi, resistendo senza paura alla furia dei reparti celere, che la sera del 2 ottobre sparavano per ore senza remore gas lacrimogeni in mezzo alla folla ferendo gravemente una giovane donna al volto.
Il corteo del 25 aprile porterà davanti alla stazione l’antifascismo cittadino, con un corteo politico e popolare, che si pone l’obiettivo di collegare le lotte di ieri con quelle di oggi e di rilanciare sul domani.

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💥 Verso il corteo del 25 Aprile: Bologna è partigiana, dai quartieri popolari fino alla Stazione Centrale!

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💥 Verso il corteo del 25 Aprile: Bologna è partigiana, dai quartieri popolari fino alla Stazione Centrale!

📣 Ecco il percorso del corteo cittadino del 25 aprile, con ritrovo alle 10 in piazza dell’Unità e partenza alle ore 11. La manifestazione, popolare e determinata, attraverserà periferie e centro città, passando per via Mascarella e concludendosi con uno speak-corner collettivo in piazza Medaglie d’oro, davanti la Stazione Centrale. Un luogo, quest’ultimo, non casuale: intreccia differenti necessità, storie, contraddizioni. Dallo spregevole attentato fascista che il 2 agosto 1980 la vide ferita gravemente nel boato di una bomba, all’inaccettabile provocazione che la rete dei Patrioti (gli epigoni nostrani della cosiddetta internazionale nera) ha tentato di mettere in campo nel novembre 2024 annunciando una ronda pubblica proprio con ritrovo in quella piazza, per poi scappare a gambe levate quando un fiume in piena di antifasciste conquistava la scalinata del Pincio. Ma ancora, un luogo simbolo delle politiche securitarie di questo governo e delle sue questure che, a suon di decreti sicurezza e ordinanze antidegrado, l’hanno reso “zona rossa”, fortino inaccessibile per qualsiasi soggetto non conforme, migrante, razzializzato. Un luogo, infine, che, negli anni, si è andato a costituire come simbolo della lotta in sostengo alla liberazione della Palestina: a partire dal giugno 2024 quando centinaia di persone ne occupavano i binari pretendendo la fine del genocidio, arrivando a questo autunno in cui, col movimento “Blocchiamo Tutto!”, cortei mattutini, serali, scioperi generali, tentavano più volte di accedervi, resistendo senza paura alla furia dei reparti celere, che la sera del 2 ottobre sparavano per ore senza remore gas lacrimogeni in mezzo alla folla ferendo gravemente una giovane donna al volto.
Il corteo del 25 aprile porterà davanti alla stazione l’antifascismo cittadino, con un corteo politico e popolare, che si pone l’obiettivo di collegare le lotte di ieri con quelle di oggi e di rilanciare sul domani.

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1
3 weeks ago

💥 Rivolta Pride partecipa accanto a Seaster/Rafiqueer project al dibattito che apre, il 24 aprile, la festa del 25 aprile in Bolognina antifascista.
📣il fascismo si riproduce contro i nostri corpi: l'attacco al consenso nel ddl Buongiorno; l'introduzione del consenso delle famiglie per l'educazione all'affettività; gli attacchi ai percorsi di affermazione di genere e alle persone trans; i respingimenti e il razzismo che colpiscono anche l* rifugiat* queer, mostrano che i sovranismi, in casa, vogliono reimporre un ordine patriarcale, binario e suprematista
🤬 la repressione nelle strade e del dissenso si abbatte sui corpi più esposti e vulnerabili: persone trans e non binarie, razzializzate e sex worker!
✊No pride in genocide! Nelle politiche di guerra e genocidio, vengono mobilitate retoriche di "civiltà occidentale" e "difesa delle donne" e dei "diritti lgbt"
🗣️ antifascismo è antisionismo: il sionismo sostiene il suo progetto di genocidio con propaganda basata sul Pinkwashing
📢transfemministe e queer non smettono di lottare, per terra e per mare contro l'affermarsi del fascismo globale e per una Palestina libera
🚤 sosteniamo il progetto Rafiqueer per mobilitarci tutt3 e rendere concreto e visibile che: le froce lo sanno, da che parte stare!


63
3 weeks ago

💥 Mercoledì 22 aprile assemblea pubblica Rivolta Pride 💥

⌚ H 19.30
📣 Al @circolo.hex

Parleremo di:
• comunicazione
• 25 aprile
• logistica Rivolta Pride 2026
• appuntamenti di autoformazione


49
1
1 months ago

💥 Mercoledì 22 aprile assemblea pubblica Rivolta Pride 💥

⌚ H 19.30
📣 Al @circolo.hex

Parleremo di:
• comunicazione
• 25 aprile
• logistica Rivolta Pride 2026
• appuntamenti di autoformazione


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1
1 months ago


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