A year of (digital) stories @thecollectormagazine
365 days of creativity, challenges and everything in betweeen.
Proud, grateful and ready for what’s next.
Thank you to everyone who’s been part of this journey and to those who made it meaningful and special.
You know who you are 🤍
New chapter loading…
Stay tuned
#thecollectordigital #thecollectormagazine

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Lontana dall’hype, a mostra finita, quando i riflettori sono ormai spenti e mentre i “meglio social” hanno già attraversato almeno altre 100 galassie spazio temporali, divorando e vomitando bulimicamente ogni cosa…
Io sono ancora ferma qui. Ferma a queste immagini. A queste opere. A questa artista gigante. A questa donna incredibile. Ferma al suo corpo e ai suoi corpi. Che sono (anche) i nostri. Un corpo universale fatto a brandelli, in cui la dimensione sacrale del tempio si tramuta in asfittica prigione e carcere a vita. E in cui riconoscere - ognuna - i propri pezzi strappati e lacerati.
Sono ferma alla sua sofferenza straziante, all’amore, al desiderio che arde e consuma, all’energia e alle pulsioni vitali, alle ferite, al dolore. Alla fragilità, alla forza, all’intimità e ai suoi baratri. Alla sessualità, ai traumi e ai sensi di colpa.
Sex and Solitude continua a parlarmi e a scavarmi dentro. Tracey Emin ti sento. Ti sento ancora fortissimo. Accadrà a lungo.
E so di non essere (la) sola.
@traceyeminstudio #sexandsolitude #palazzostrozzi

Deep nostalgia - Che voglia di tornare lì, in mezzo al Pacifico del Sud, sull’Isola dei pini. Un angolo così magico, remoto e speciale (con un mare e un paesaggio unici) da essere stato anche il buen retiro dell’avvocato Agnelli: lì si nascondeva da tutto e tutti. Sull’isola non vi è più traccia del posto in cui lui alloggiava. Ma leggenda narra che amasse così tanto l’Île des Pins da suddividere il mondo in 2 categorie di persone: quelli che la conoscono, e il resto.
Story-save.com is an intuitive online tool that enables users to download and save a variety of content, including stories, photos, videos, and IGTV materials, directly from Instagram. With Story-Save, you can not only easily download diverse content from Instagram but also view it at your convenience, even without internet access. This tool is perfect for those moments when you come across something interesting on Instagram and want to save it for later viewing. Use Story-Save to ensure you don't miss the chance to take your favorite Instagram moments with you!
Avoid app downloads and sign-ups, store stories on the web.
Stories Say goodbye to poor-quality content, preserve only high-resolution Stories.
Devices Download Instagram Stories using any browser, iPhone, Android.
Absolutely no fees. Download any Story at no cost.