
Officially introducing @salietabacchijournal’s new issue: Riv.06: Vestigia.
Gracing our pages is a haunting journey into the Alpine night, where the boundaries between human and beast dissolve. In her fictional piece, writer @everybodywantstobeaplant explores a tale of female lycanthropy set amidst the jagged peaks and dense forests of the Alps. She draws us into an enigmatic world of suspicious hunters, shadowy encounters, and primal instincts, exploring the fragile line where “hunger, divides the dog from the wolf.”
The issue presents an exclusive portfolio of images by photographer @beadegiacomo , who has captured the eerie, crepuscular essence of the mountain and its mysteries, brought to life with styling by @frlunsicherheit , striking prosthetic makeup by Francesco Bonizzoni on our wolf-woman @elenanocciolini .
The issue is out on April 29th, and now available for pre-order via link in bio and via @edicola_518 🐺

Mikaela for @wsjmag cover story ❄️🐐💜
@mikaelashiffrin
Writer: #JasonGay
Stylist: @edward.bowleg
WSJ. Magazine Editor in Chief: @sarahballsy
Hair: @alessiamp
Makeup: @katjawil
BTS Video: @anzelovsin
Production: @basproductiongram

Diego Marcon (@die.marcon) è l’artista dell’anno, con quattro mostre importanti in giro per il mondo - negli spazi di @lafayetteanticipations a Parigi, alla @fondazionesandretto Re Rebaudengo di Torino, all’Art Gallery of Ontario di Toronto (@agotoronto) e, verso l’autunno, al @newmuseum di New York - una nuova opera video, “Krapfen”, e un nuovo premio appena ricevuto, il Premio Acacia, che porta un suo lavoro del 2010, “salut! hallo! hello!”, nella collezione del @museodel900, a Milano. Esquire Italia gli dedica la cover story: Cristina D’Antonio e Bea Di Giacomo ne fanno il ritratto dopo averlo raggiunto nel suo posto segreto, a metà strada tra Milano e la Svizzera.
ESQ: Le sue opere lasciano spesso interdetti.
DM: Quando mi dicono del pubblico, io mi interrogo sul significato di gente. Chi ne fa parte, qual è il suo retroterra, che gusti può avere. È una tale molteplicità di soggetti che non ha nemmeno senso pensarci. Di fronte a “Monelle”, dei curatori americani hanno letto i colpi di flash come colpi di pistola: questo perché il loro panorama culturale è puntellato di armi che uccidono, mentre nel mio una pistola è soprattutto un dispositivo drammaturgico.
ESQ: L’intenzione di disturbare non le appartiene?
DM: Non sono così ingenuo da non cogliere le reazioni, o stupirmene. Ma trovo che i miei film siano anche divertenti. La Gola, per esempio: ogni volta mi fa tornare con il ricordo a Thomas Bernhard, mio autore-faro, per come tragedia e commedia possano elidersi.
ESQ: Le fa paura, la fine?
DM: È una prospettiva rilassante, in un certo senso. Certamente è un fatto che non è possibile ignorare.
Leggi l’intervista su Esquire Italia n. 49, in edicola o su Esquire.com/it.
Editor in Chief: @audiffredi
Fashion Director + Style: @nikpiras
Photo: @beadegiacomo
Text: Cristina D’Antonio @sonolacristina
Fashion: in tutto il servizio: abiti, @dior. Accessori, artist’s own
Grooming: Francesca Rezzola @frez_
Style assistant: @fabioprincigallo
Photo assistant: @mariachiarapadalino
Digital: Mattia Pastore
Production: Sofia Ceresero @ess3.c, @sabrinabearzotti
Art consultant: @silvanobelloni
Art Direction: @tomotomo.studio
#EsquireItalia

Diego Marcon (@die.marcon) è l’artista dell’anno, con quattro mostre importanti in giro per il mondo - negli spazi di @lafayetteanticipations a Parigi, alla @fondazionesandretto Re Rebaudengo di Torino, all’Art Gallery of Ontario di Toronto (@agotoronto) e, verso l’autunno, al @newmuseum di New York - una nuova opera video, “Krapfen”, e un nuovo premio appena ricevuto, il Premio Acacia, che porta un suo lavoro del 2010, “salut! hallo! hello!”, nella collezione del @museodel900, a Milano. Esquire Italia gli dedica la cover story: Cristina D’Antonio e Bea Di Giacomo ne fanno il ritratto dopo averlo raggiunto nel suo posto segreto, a metà strada tra Milano e la Svizzera.
ESQ: Le sue opere lasciano spesso interdetti.
DM: Quando mi dicono del pubblico, io mi interrogo sul significato di gente. Chi ne fa parte, qual è il suo retroterra, che gusti può avere. È una tale molteplicità di soggetti che non ha nemmeno senso pensarci. Di fronte a “Monelle”, dei curatori americani hanno letto i colpi di flash come colpi di pistola: questo perché il loro panorama culturale è puntellato di armi che uccidono, mentre nel mio una pistola è soprattutto un dispositivo drammaturgico.
ESQ: L’intenzione di disturbare non le appartiene?
DM: Non sono così ingenuo da non cogliere le reazioni, o stupirmene. Ma trovo che i miei film siano anche divertenti. La Gola, per esempio: ogni volta mi fa tornare con il ricordo a Thomas Bernhard, mio autore-faro, per come tragedia e commedia possano elidersi.
ESQ: Le fa paura, la fine?
DM: È una prospettiva rilassante, in un certo senso. Certamente è un fatto che non è possibile ignorare.
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ESQ: Le sue opere lasciano spesso interdetti.
DM: Quando mi dicono del pubblico, io mi interrogo sul significato di gente. Chi ne fa parte, qual è il suo retroterra, che gusti può avere. È una tale molteplicità di soggetti che non ha nemmeno senso pensarci. Di fronte a “Monelle”, dei curatori americani hanno letto i colpi di flash come colpi di pistola: questo perché il loro panorama culturale è puntellato di armi che uccidono, mentre nel mio una pistola è soprattutto un dispositivo drammaturgico.
ESQ: L’intenzione di disturbare non le appartiene?
DM: Non sono così ingenuo da non cogliere le reazioni, o stupirmene. Ma trovo che i miei film siano anche divertenti. La Gola, per esempio: ogni volta mi fa tornare con il ricordo a Thomas Bernhard, mio autore-faro, per come tragedia e commedia possano elidersi.
ESQ: Le fa paura, la fine?
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ESQ: Le sue opere lasciano spesso interdetti.
DM: Quando mi dicono del pubblico, io mi interrogo sul significato di gente. Chi ne fa parte, qual è il suo retroterra, che gusti può avere. È una tale molteplicità di soggetti che non ha nemmeno senso pensarci. Di fronte a “Monelle”, dei curatori americani hanno letto i colpi di flash come colpi di pistola: questo perché il loro panorama culturale è puntellato di armi che uccidono, mentre nel mio una pistola è soprattutto un dispositivo drammaturgico.
ESQ: L’intenzione di disturbare non le appartiene?
DM: Non sono così ingenuo da non cogliere le reazioni, o stupirmene. Ma trovo che i miei film siano anche divertenti. La Gola, per esempio: ogni volta mi fa tornare con il ricordo a Thomas Bernhard, mio autore-faro, per come tragedia e commedia possano elidersi.
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ESQ: Le sue opere lasciano spesso interdetti.
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ESQ: L’intenzione di disturbare non le appartiene?
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DM: È una prospettiva rilassante, in un certo senso. Certamente è un fatto che non è possibile ignorare.
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Gen Alpha have anointed their first pop prince: @sombr.
Link in bio to read about the CULT100 cover star’s dizzying ascent (all before turning 21), and order your copy of the 2026 CULT100 issue before the full list drops on April 23.
All clothing and accessories by @maisonvalentino.
Editor-in-Chief: @sarahgharrelson
Words: @donetodeathprojects
Photography: @beadegiacomo
Styling: @annacarrangeles_
Hair and Makeup: @danielamagginetti
Production: @timosimo
Casting: @specialprojectsmedia
// The 100 individuals on CULTURED’s third annual CULT100 list span disciplines and generations. Some are household names, others operate behind the scenes. All of them are choosing risk over reward, curiosity over cynicism, and are shaping culture in real time. Each offers something that the algorithm never will. //

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PEOPLE MAKE SALONE – Vol. 3
My Love Letter to Milano
by @MichaelAnastassiades
Cover 7/10
Il designer Michael Anastassiades (@studioMichaelAnastassiades) è salito con door tra le guglie del Duomo. E qui, davanti a uno dei simboli di Milano a cui ha dedicato anche la sua lettera d’amore alla città, lo ha fotografato per questa copertina @BeaDeGiacomo.
In edicola da domani.
EIC @EFarneti.
CD @Studio.Costacurta.
DD @FranciSantambrogio.
#doorlaRep

PEOPLE MAKE SALONE – Vol. 3
My Love Letter to Milano
by @MichaelAnastassiades
Cover 7/10
Il designer Michael Anastassiades (@studioMichaelAnastassiades) è salito con door tra le guglie del Duomo. E qui, davanti a uno dei simboli di Milano a cui ha dedicato anche la sua lettera d’amore alla città, lo ha fotografato per questa copertina @BeaDeGiacomo.
In edicola da domani.
EIC @EFarneti.
CD @Studio.Costacurta.
DD @FranciSantambrogio.
#doorlaRep

Mikaela for @wsjmag cover story ❄️🐐💜
@mikaelashiffrin
Writer: #JasonGay
Stylist: @edward.bowleg
WSJ. Magazine Editor in Chief: @sarahballsy
Hair: @alessiamp
Makeup: @katjawil
BTS Video: @anzelovsin
Production: @basproductiongram

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